Moda come ricerca, immagine e racconto.
Il mio lavoro nasce dall’incontro tra prodotto, immagine e identità.
Sono una Fashion Creative Director & Stylist e lavoro nella costruzione di concept, immagini e sistemi visivi per la moda. Attraverso styling, ricerca, sviluppo creativo e direzione degli shooting, trasformo un prodotto, un’identità o un’idea in un racconto visivo coerente.
La moda, per me, è anche cultura, memoria, artigianato, contaminazione, persone e territori. È uno strumento attraverso cui raccontare qualcosa che va oltre il semplice abito.
La mia ricerca parte spesso da elementi diversi e li mette in relazione: un tessuto, un luogo, un colore, una silhouette, un riferimento culturale.
Da queste connessioni nasce il linguaggio visivo di ogni progetto.

Un percorso costruito sul campo
Il mio percorso nella moda non è nato da una formazione lineare, ma dall’incontro tra esperienze diverse che nel tempo hanno costruito il mio modo di lavorare.
Ho iniziato molto presto a lavorare nella vendita assistita e nelle boutique, imparando a conoscere il prodotto attraverso il rapporto diretto con le persone e con le loro esigenze.
Questa esperienza mi ha insegnato a non fermarmi al solo prodotto, ma anche a capire a chi è rivolto e perché può interessare.
Successivamente ho approfondito il processo di costruzione del capo, studiando modellistica, confezione, tessuti, materiali e sviluppo prodotto. Ho imparato a conoscere la moda anche dalla parte della materia e della sua realizzazione, comprendendo concretamente ciò che accade prima che un capo arrivi davanti a una macchina fotografica o in un negozio.
Nel lavoro con piccoli brand e progetti emergenti ho poi unito queste competenze alla ricerca visiva, allo sviluppo dell’immagine, al visual merchandising e alla comunicazione.
Ho seguito progetti dalla costruzione del prodotto alla sua presentazione, lavorando con designer, artigiani, sarte, fotografi e altre figure creative.
Ho inoltre sviluppato capsule collection e pezzi unici sartoriali, occupandomi della ricerca dei tessuti, dello sviluppo dei modelli e della loro realizzazione attraverso la collaborazione con sarte e professionisti specializzati.
Parallelamente ho approfondito la fotografia e lo styling, lavorando sul set e imparando a tradurre un’idea in immagini concrete.
È dall’unione di queste esperienze che nasce oggi il mio metodo.
Non guardo un capo soltanto come un oggetto da vestire o fotografare: cerco di comprenderne la storia, la materia, il contesto, il pubblico e le possibilità narrative.
Ilprodotto è parte del racconto
L’esperienza nello sviluppo di capsule e pezzi unici mi ha permesso di conoscere direttamente anche la complessità della piccola produzione: dalla scelta della materia prima alla costruzione del capo, fino alla comunicazione e alla sua presentazione sul mercato.
È qui che si è consolidato un principio che ancora oggi guida il mio modo di guardare al prodotto:
Non penso il tessuto come una superficie da replicare, ma come una materia da interpretare.
Un tessuto può diventare una casacca, un pantalone, un abito. Non necessariamente una serie di pezzi identici.
La piccola produzione, le lavorazioni artigianali, i materiali ricercati, le produzioni limitate e tutto ciò che permette a un prodotto di mantenere una propria identità, fanno parte del mio modo di concepire la moda.
La mia visione
Credo in una moda capace di mantenere un legame con la materia, il territorio, la cultura e le persone che la producono.
Per questo il mio lavoro si avvicina naturalmente a progetti caratterizzati da ricerca, produzioni limitate, lavorazioni artigianali, tessuti particolari e identità forti.
Non cerco di rendere ogni prodotto simile a ciò che il mercato già propone. Al contrario, parto dalle sue caratteristiche per individuare ciò che può renderlo riconoscibile e costruire intorno a questo una comunicazione coerente.
Il mio lavoro trova il suo spazio soprattutto nei progetti di chi ha qualcosa di specifico da dire, ma non sempre possiede gli strumenti per trasformarlo in un’immagine riconoscibile: brand emergenti, designer, artigiani e boutique di ricerca.
Non applico uno stile predefinito a ogni progetto. Parto da ciò che rende quel prodotto, quel brand o quella persona riconoscibile e cerco il modo più efficace per tradurlo in immagini.